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2026 SVEZIA NORVEGIA DANIMARCA

 
 

 

Moto utilizzata: Bmw GS 1200 - Suzuki V-Strom 650 - Ducati 1200 V4 Multistrada

Partenza: 02 agosto 2026

Arrivo: 13 Agosto 2026

Paesi visitati: Svezia- Norvegia - Danimarca

Km percorsi : 2.907

 

02 agosto 2026 (482 km) Finalmente si parte per questa nuova avventura on the road. Alle 08.00 appuntamento presso l´area di servizio di Glumslöv con il mio compagno di viaggio Mats. Giusto quattro chiacchiere e si parte. Percorriamo circa 100 km velocemente via autostrada per poi prenderci una pausa caffè ed una buona fetta di torta all´arancia preparata il giorno prima.  In breve, giungiamo nella cittadina di Varberg per visitare l’antica fortezza che domina il Kattegat e dalle cui mura si ha una bella vista sul mare e sulla città.  Si tratta di uno dei luoghi storici più interessanti della costa occidentale della Svezia, soprattutto perché racconta bene quanto fosse turbolenta la storia di questa regione tra Danimarca e Svezia. Le sue origini risalgono alla fine del XIII secolo, quando il conte danese Jakob Nielsen fece costruire una prima struttura fortificata sul promontorio sopra il mare. Per secoli Varberg fu territorio danese. Halland passò definitivamente alla Svezia soltanto nel 1645, con il trattato di Brömsebro.  L’attuale fortezza risale tra la fine del XVI e l'inizio del XVII secolo. Passeggiare tra le sue mura, ammirando le splendide vedute sul mare e sulla città è davvero piacevole. Terminata la visita ripartiamo. Siamo entrati nel territorio del Bohuslän ossia  la  regione costiera a nord di Göteborg, nella Svezia occidentale, affacciata sul Kattegat e confinante a nord con la Norvegia. È una delle zone paesaggisticamente più belle della Svezia: costa rocciosa, migliaia di piccole isole e scogli, villaggi di pescatori e tipiche case di legno.  Ed infatti la nostra meta è il più famoso dei villaggi, Smögen famoso per le sue casette di legno colorate e la lunga passerella sul mare, la Smögenbryggan. Già  la strada per arrivarci è uno spettacolo. Si attraversano dei ponti altissimi con delle vedute meravigliose. Giungiamo finalmente nel piccolo porto turistico. Il cuore del paese è proprio il porto. Lungo la Smögenbryggan si trovano le caratteristiche casette in legno coloratissime, ristoranti, caffè, negozi e piccoli locali. Il contrasto tra le case colorate e le enormi rocce levigate dal mare è uno degli elementi più belli del paesaggio. Ti lascia senza parole.  Basta allontanarsi brevemente dal porto e salire sui numerosi punti di osservazione per ammirare la bellissima costa costituita da grandi lastre di granito rosa e grigio, modellate per millenni dal ghiaccio e dal mare. Si starebbe ore a contemplarla, complice anche una meravigliosa giornata di sole. Lasciamo con dispiacere Smögen per continuare la nostra strada verso nord. È giunto il momento di trovare una sistemazione per la sera. Troviamo posto presso il campeggio Rörviks - 45747 Hamburgsund che si trova proprio sulla costa davvero molto carino e ad un prezzo ottimo. Una volta montate le tende e cenato ci facciamo una breve passeggiata sul molo. Domani si entra in Norvegia.

 

03 agosto 2026 (324 km) Ci alziamo di buon’ora. La giornata si presenta bene con un gran bel sole. Fatta colazione e preparate le moto si parte verso Tanum, nel Bohuslän sulla costa occidentale della Svezia, uno dei luoghi più importanti al mondo per l'arte rupestre dell'Età del Bronzo. L'area è stata inserita nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO nel 1994. Dopo circa 20 km siamo sul posto. È ancora presto e siamo i soli a visitare questo sito.  I petroglifi di Tanum sono delle incisioni realizzate sulle grandi superfici di granito della regione, soprattutto durante l'Età del Bronzo nordica, indicativamente tra 1700 e 500 a.C.  Le figure sono le più svariate. Persone, talvolta impegnate in danze o rituali, guerrieri con asce, lance e scudi, animali, soprattutto cervi, cavalli e bovini, carri e armi, figure e simboli probabilmente legati alla religione e ai rituali. Il loro colore rosso non è quello originale. Sono colorati con un pigmento per renderli visibili ai visitatori.  Terminata la visita e riprese le moto in breve siamo in territorio norvegese. Giungiamo a Moss dove prendiamo il traghetto per Horten.  Da qui comincia il nostro tour in Norvegia. Già da subito la Norvegia ci regala scorci e panorami meravigliosi.  Percorriamo circa 170 km per giungere alla splendida chiesa in legno di Heddal. Si tratta di una delle chiese medievali in legno più spettacolari del Paese. Si trova a Notodden, nella regione del Telemark, e soprattutto è la più grande stavkirke norvegese ancora conservata. La parola norvegese stavkirke significa letteralmente "chiesa a pali". La caratteristica fondamentale è infatti una struttura portante formata da grandi pilastri verticali di legno, gli staver, collegati da travi. Niente chiodi, niente corde. Heddal risale al XIII secolo, probabilmente alla metà del 1200.  Non si tratta di chiesa ”pagana": è una chiesa cristiana medievale, ma costruita in una società che aveva ancora una forte eredità culturale e artistica norrena. In effetti sembra quasi una chiesa vichinga ed è proprio questo che la rende speciale.  Il suo aspetto è maestoso e ti lascia senza parole. Terminata la visita ne approfittiamo per mangiare qualcosa all’ombra di un albero. Fa parecchio caldo per essere in Norvegia. Si riparte, pochissimi chilometri e giungiamo alle Omnesfossen. Si tratta di una  cascata il cui fascino sta soprattutto nel paesaggio fluviale, nelle rocce levigate dall'acqua e nelle pozze naturali.  Nelle vicinanze si trova la Heddal Mølle, un antico mulino legato alla storia locale. Il paesaggio è selvaggio e vorremmo veramente trascorrere la notte qui ma alla fine decidiamo di cercare un campeggio.  Un cartello indica la presenza di un campeggio a circa 3 km. La strada non è asfaltata. Poco dopo giungiamo in un posto a dir poco magico. Si tratta di un antico villaggio rurale trasformato in cappeggio.  L´ Hogstul Cabins - Hogstulvegen 297, 3697 Tuddal, Norvegia. Optiamo per la tenda. Il panorama è mozzafiato.  Un piccolo lago nella valle incorniciato tra le montagne e foreste infinite. Ceniamo con questo splendido panorama. C’è un silenzio surreale.  Resto a contemplare questa bellezza per circa un’oretta poi la stanchezza si fa sentire. È ora di fare la nanna!

 

04 agosto 2026 (290 km) Sveglia alle sei del mattino. Giornata splendida anche oggi. Ci sono circa sei gradi e fare la colazione con un panorama così non ha prezzo. Seduti comodamente dul tavolo vicino alle nostre tende sorseggiamo un buon caffè´ facendo colazione. Una volta smontate le tende e preparate le moto lasciamo il campeggio.  Percorriamo la Tuddalsvegen, una strada panoramica che attraversa la zona di Tuddal e che si arrampica sulle montagne per giungere alla cima del Gaustatoppen una delle montagne più famose della Norvegia meridionale, situata nella contea di Telemark. Con i suoi 1.883 metri di altitudine è una meta turistica molto rinomata.  Attraversiamo un paesaggio montano meraviglioso, con laghi, vallate e viste sul Gaustatoppen. Una volta scesi dal lato opposto giungiamo nella piccola cittadina di Rjukan, conosciuta come la  città senza sole: Rjukan si trova in una valle molto stretta, circondata da montagne. In inverno il sole rimane per mesi sotto l'orizzonte della valle. Nel 2013 sono stati installati dei grandi specchi sulla montagna che riflettono la luce del sole verso la piazza della città. Costeggiamo per tutta la sua lunghezza il lago Tinn. La Norvegia regala sempre dei paesaggi fantastici. Non si smetterebbe mai di guidare.  In serata giungiamo nei pressi di Gol. Il meteo è cambiato radicalmente come succede spesso in Norvegia ed è prevista pioggia per la notte e domani mattina così decidiamo di prendere una casetta in legno per la notte. Troviamo un piccolo campeggio sulle rive di un fiume veramente ad un prezzo modico. Hallingfisk  -  Heradvegen 705, 3550 Gol. Giusto il tempo di sistemarci e comincia a piovere. Le nuvole sono bassissime, sotto la montagne dall’altra parte del fiume. Una doccia calda è quello che ci vuole per concludere in bellezza

 

05 agosto 2026 (278 km). Ore 08.30 siamo pronti a lasciare il campeggio. Ha piovuto questa notte. Il meteo adesso è nuvoloso ma non dovrebbe piovere. Le nuvole sono molto basse e creano un effetto particolare. Che che le montagne siamo sospese nel vuoto. Giungiamo alle cascate Rjukandefoss presso il piccolo villaggio di Tuv. Una breve passeggiata nel bosco e poi questa meraviglia ci appare ai nostri occhi.   Rjukandefossen è una cascata doppia, dove l'acqua precipita per circa 18 metri attraverso una stretta gola rocciosa. L'acqua scorre con grande impeto e proprio oggi la portata è notevole. Tutto intorno alle cascate si trovano le marmitte dei giganti, ossia delle cavità scavate nella roccia dall'azione dell'acqua. Una passerella sospesa permette di attraversare il corso d'acqua e di godere una visuale diversa delle cascate.  Una volta terminata la visita ne approfittiamo per una pausa caffe´.  Appena 55 km e giungiamo sul belvedere di un’altra cascata la Sjurhaugfossen. Si trova sul fiume Lærdalselvi, vicino a Borgund. Si caratterizza per una successione di rapide e salti d'acqua concentrati in una gola molto stretta. A pochi chilometri si trova una delle chiese medievali più affascinanti di tutta la Norvegia, La Borgund stavkyrkje.  La chiesa risale al 1180. La cosa sorprendente è che, nonostante sia costruita interamente in legno, è sopravvissuta per più di 800 anni. Il colore nero dei tetti ed i draghi sulle sommità la rendono unica nel suo genere.  Si riparte e poco dopo imbocchiamo la Aurlandsfjellet, una delle strade turistiche norvegesi. Ad accoglierci un gruppo di renne al bordo strada. L'Aurlandsfjellet è una delle strade panoramiche più belle della Norvegia occidentale. Più che una singola montagna, è un altopiano montano attraversato da una strada panoramica nazionale, la Nasjonal turistveg Aurlandsfjellet, che collega Aurlandsvangen, sull'Aurlandsfjord, con Lærdalsøyri, sul Sognefjord. È conosciuta anche come Snøvegen, la "Strada della neve". La caratteristica più spettacolare è il contrasto estremo del paesaggio. Nel punto più alto a circa 1.306 metri  il paesaggio è brullo, roccioso e quasi lunare. E c'è una particolarità sorprendente: anche in estate si possono trovare grandi quantità di neve ai lati della strada. È proprio da questa caratteristica che deriva il soprannome Snøvegen. Sulla strada la cascata di Sluppen, sul versante dell'Aurlandsfjellet che scende verso Lærdal, lungo la stretta Fv243. La cascata è raggiungibile direttamente dalla piccola area di sosta di Sluppen.  A questo punto della strada il paesaggio cambia rapidamente: dall'altopiano roccioso e quasi desertico si torna verso una valle verde, ricca di ruscelli, torrenti e cascate. Salendo una parte della strada è immersa nella nebbia e poi improvvisamente attraversando le nuvole basse il cielo si apre ed il sole torna a splendere regalandoci un panorama che ci lascia senza parole. Ci fermiamo presso l’area di sosta Flotane per il pranzo ed un buon caffe´.  Tutta la strada regala scorci di incredibile bellezza. Poi il gran finale! Il belvedere di Stegastein. Si trova a circa 650 metri sopra l'Aurlandsfjord e consiste in una spettacolare piattaforma panoramica che sporge verso il vuoto. Da qui la vista sul fiordo è semplicemente strepitosa. Dopo le foto di rito scendiamo lungo la strada che conduce al fiordo.  Lasciatoci alle spalle il fiordo imbocchiamo la strada 50 verso Steine e poco dopo facciamo una sosta proprio sulla strada per ammirare le cascate di Grimsetelvi fossefall. È formata da un corso d'acqua che precipita lungo il ripido versante della montagna, formando una lunga serie di salti e rapide. Dalla strada è possibile quasi allungare un braccio per poterle toccare! È ora di trovare una sistemazione per la notte. Tra poco pioverà quindi optiamo per una casetta in legno presso l` Øen Turistsenter - Lienvegen 139, 3580 Geilo. Giusto il tempo di scendere i bagagli e comincia a piovere. Una bella cenetta e poi a nanna.

 

06 agosto 2026 (223 km) Oggi percorriamo la La Hardangervidda, la strada panoramica nazionale Rv7, una delle 17 strade turistiche norvegesi. E´ uno dei luoghi che meglio rappresentano la Norvegia selvaggia. È un enorme altopiano di alta montagna situato tra la Norvegia orientale e i fiordi occidentali, e ospita il più grande parco nazionale della Norvegia. Si rimane colpiti dall´l'immensità del paesaggio: grandi distese rocciose, laghi, torrenti, montagne arrotondate, neve anche in estate e pochissimi segni della presenza umana. Raggiungiamo i 1.250 metri per poi scendere verso Eidfjord.  Presto giungiamo a Vøringsfossen senza dubbio la tappa più famosa ed iconica di questo percorso.  Si tratta di una cascata che precipita per circa 182 metri nella profonda valle di Måbødalen. È uno dei luoghi naturali più conosciuti della Norvegia. Il paesaggio è surreale e ti lascia senza parole. Dai punti panoramici è possibile osservare la valle e la cascata da diverse angolazioni. Ognuna regala una vista diversa. Terminata la visita facciamo una sosta per un caffe´. Ho appena ricevuto la chiamata dell’amico Benny che si unirà a questa splendida avventura on the road. Ci aspetta ad Eidfjord. Presto giungiamo a destinazione e dopo i saluti e la foto di rito proseguiamo il nostro viaggio. Attraversato il ponte di Hardanger giungiamo al parcheggio delle cascate di Skjervsfossen . La caratteristica più spettacolare di questa cascata è che è formata da due cascate affiancate, che precipitano lungo la parete rocciosa per un dislivello complessivo di circa 150 metri. La parte che rende Skjervsfossen davvero divertente è chiamata "The Shower", cioè la doccia. Un breve percorso porta proprio ai piedi della cascata, dove si puo´sentire sulla pelle la potenza dell'acqua e il rombo della caduta. Visto che ha piovuto abbondantemente da queste parti la portata è enorme e  la nebulizzazione dell'acqua è molto intensa. Ne approfittiamo per farci “una doccia”! Si riparte e poco dopo comincia a piovere.  Ci fermiamo all’area di sosta di  Tyrvefjøra famosa per le sue curiose toilette a forma di albero.  Al riparo della pioggia ne approfittiamo per pranzare.  Dopo circa un’oretta ripartiamo. Non piove più e presto giungiamo alla cascata Steinsdalsfossen sempre sulla Hardanger  una delle cascate più famose e curiose della Norvegia occidentale. La cascata ha un salto di circa 50 metri, ma non è tanto l'altezza a renderla famosa. Si può letteralmente camminare dentro! Dal parcheggio parte un percorso pavimentato che risale lungo il corso d'acqua e passa proprio dietro la cortina d'acqua. La cosa sorprendente è che si può attraversare questo tratto senza bagnarsi: si è praticamente dentro la montagna, con la cascata che precipita davanti a te. Anche qui alla fine abbiamo deciso di farci “doccia”!  Per la serata troviamo posto in tenda in un piccolo campeggio tra le montagne che sembra uscito dalle fiabe. Vassel gård - Vasselvegen 39, 5628 Herand.

 

07 agosto 2026 (260 km) Il meteo non è male oggi e non dovrebbe piovere. Partiamo verso Utne per prendere il traghetto che ci condurrà a Kinsarvik.  Sulla strada facciamo una sosta caffè per poi proseguire sulla strada n.13 dalla quale si possono ammirare da un lato la cascata Strandsfossen e dell’altro la cascata Tiornadalsfossen per giungere in breve alle cascate  Låtefossen le piu spettacolari e fotografate della Norvegia poco a sud di Odda. La particolarità di Låtefossen è che è formata da due grandi torrenti che scendono affiancati dalla montagna e si uniscono poco prima di arrivare sotto il ponte. L'acqua precipita per circa 165 metri, creando una nuvola di spruzzi enorme. La cascata è particolarmente suggestiva perché la strada passa proprio davanti e sopra il corso d'acqua: il vecchio ponte in pietra offre uno dei punti panoramici più iconici. Difronte tanta bellezza si resta stupiti e senza parole. La forza della natura mostra tutto il suo meglio. Proseguiamo in direzione di Håra dove comincia la strada turistica norvegese Ryfylke. Questa è una delle zone più spettacolari della Norvegia sud-occidentale, nella contea di Rogaland. Una regione di fiordi, montagne, cascate, villaggi e strade panoramiche. Si caratterizza per il suo paesaggio molto selvaggio. Montagne che precipitano direttamente nei fiordi, vallate verdi, cascate e piccoli insediamenti lungo l'acqua. Salendo la temperatura scende a 5 gradi. Decidiamo di fermarci su un promontorio con vista su un lago in compagnia delle pecore che sono molto presenti in questi luoghi. Un tavolo nelle vicinanze di una casetta in legno fa a caso nostro. L’aroma del caffè si diffonde nell’aria.  Sorseggiare una buona tazza di caffè con questo panorama non ha prezzo. Si riparte scendendo verso Saudasjøen. Una breve sosta per ammirare la cascata di Svandalsfossen e poi ci dirigiamo verso Nesvik per prendere il traghetto per Hjelmelandsvågen. Una volta arrivati cerchiamo un campeggio dove trascorre la notte. Troviamo posto al Tysdal Camping - Ryfylkevegen 4251, 4137 Årdal.

 

08 agosto 2026 (134 km) L’intenzione era quella di trascorrere due giorni nella zona di Stavanger ed organizzare un´escursione al Preikstolen ma le previsioni meteo in quella zona sono pessime per i prossimi giorni così decidiamo di proseguire verso Oanes per prendere il traghetto per Lauvvik. Presto arriviamo a Stavanger per dirigerci immediatamente al Sverd i fjell, le spade nella roccia. È uno dei monumenti più conosciuti di Stavanger, sulla riva del Hafrsfjord. Il monumento è costituito da tre enormi spade di bronzo, alte circa 10 metri, conficcate nella roccia. Fu realizzato nel 1983 dall'artista norvegese Fritz Røed per commemorare la battaglia di Hafrsfjord, tradizionalmente datata all'anno 872. Secondo la tradizione, proprio in questa battaglia il re Harald Hårfagre (Harald Bellachioma) sconfisse i suoi rivali e riuscì a riunire gran parte della Norvegia sotto un unico sovrano. Per questo l'episodio viene spesso considerato un momento fondamentale nella formazione del regno di Norvegia. Le tre spade hanno un significato simbolico: quella centrale, più grande, rappresenta Harald Hårfagre, il vincitore; le altre due rappresentano i suoi avversari; le spade sono conficcate permanentemente nella roccia come simbolo di pace, perché non potranno più essere utilizzate in guerra. Terminata la visita giungiamo a Bore proprio dove inizia la strada turistica norvegese Jæren. Oggi non abbiamo voglia di percorrere tanti chilometri così visto la bella giornata decidiamo di fermarci per la notte sulla spiaggia di Bore presso il Bore Strandcamping - Nordsjøvegen 123, 4352 Kleppe.  Prendiamo una casetta in legno molto comoda e spaziosa. Questa zona è molto amata dai surfisti. Una volta sistemati i bagagli decidiamo di farci un tuffo nel mare del nord. La spiaggia è bellissima con grandi dune. L’acqua non è per niente fredda circa 20 gradi. Dopo qualche tuffetto ed una breve passeggiata sulla spiaggia rientriamo in campeggio per la cena.

 

09 agosto 2026 (250 km) Si parte in mattinata con un cielo che non promette niente di buono.  Giungiamo al Faro Kvassheim sulla Jæren. Una breve visita e si riparte per percorre il tratto più spettacolare della strada turistica norvegese Jæren.  È molto diversa dalle altre strade panoramiche norvegesi: qui il protagonista non è il fiordo, ma il rapporto tra terra, mare, vento e cielo. Lungo il percorso si incontrano fari, spiagge, terreni agricoli, piccoli villaggi e punti panoramici. Sembra di essere in un'altra Norvegia.  Proseguamo il nostro percorso per giungere al faro di Lindesnes, uno dei luoghi più iconici della costa meridionale della Norvegia. Il meteo è cambiato del tutto ed il sole è tornato a splendere.  Lindesnes rappresenta l'estremità meridionale della Norvegia continentale. È un luogo dove il Mare del Nord e lo Skagerrak si incontrano. La costa è caratterizzata da rocce scure, piccole insenature e mare aperto, continuamente esposto al vento e alle onde. Il primo faro di Lindesnes fu acceso nel 1656, rendendolo il più antico faro della Norvegia. L'attuale torre risale al 1915 ed è alta circa 16 metri. La luce del faro, però, si trova a circa 50 metri sopra il livello del mare, grazie alla sua posizione su una collina rocciosa. Quest’area è un museo per il cui accesso si paga un biglietto. Dalla torre del faro si gode una vista spettacolare sull'oceano. Ci sono inoltre bunker e fortificazioni della Seconda guerra mondiale nella zona, che testimoniano l'importanza strategica del promontorio.  Guardando verso l'orizzonte non ci sono fiordi o montagne a chiudere il panorama, ma solo il mare aperto. È un luogo magico. Riprese le moto ci dirigiamo verso Kristiansand e sulla strada troviamo alloggio presso il Sandnes Camping Mandal - Marnarveien 133, 4516 Mandal. Domani si traghetta in Danimarca.

 

10 agosto 2026 (88 km) Magnifica giornata di sole e un cielo azzurro meraviglioso. Ci alziamo con calma e fatta colazione facciamo un breve giro nei dintorni per poi salire sul promontorio di Kristiansand dove comodamente seduti al tavolo e con una vista strepitosa ne approfittiamo per pranzare. Alle 16.30 lasciamo a malincuore la Norvegia. Il traghetto che ci condurrà ad Hirtshals lascia lentamente la costa norvegese. Le tre ore di navigazione scorrono tranquillamente. Ne approfittiamo per un sonnellino sul ponte della nave. Una volta sbarcati ci rechiamo al bel campeggio di Hirtshals - Kystvejen 6, 9850 proprio sotto il maestono e pittoresco faro. Staremo qui due giorni. C’è un vento fortissimo ma fortunatamente l’area delle tende si trova in una zona abbastanza coperta dal vento.  È l’ora del tramonto e vista la bellissima giornata di sole, nonostante il forte vento, non posso perdermelo. Mi reco sulla spiaggia. Il vento è così forte che quasi non si riesce a stare in piedi. L’erba alta per effetto del vento sembra un mare verde di onde. Mi arrampico sul piccolo promontorio che conduce al faro. E´stato costruito nel 1862 e la torre è alta circa 35 metri. Domina il mare del nord.  Il panorama è bellissimo ed il faro al tramonto è semplicemente spettacolare. Pago il biglietto per salire sulla cima.  Dalla torre è quasi impossibile stare in piedi per la forza del vento ma il panorama è unico, magico. Il sale scende lentamente all’orizzonte. Il cielo sembra prendere fuoco, il rumore del vento e il frangersi delle onde sulla costa rendono questo momento unico ed indimenticabile.

 

11 agosto 2026 (160 km) Il vento è calato del tutto fortunatamente il sole splende e ci sono circa 16 gradi. Ci dirigiamo immediatamente verso Skagen. Sulla strada una sosta per visitare Den Tilsandede Kirke, conosciuta in italiano come “la chiesa insabbiata”, uno dei luoghi più curiosi nei dintorni di Skagen, in Danimarca. Si tratta dei resti della Chiesa di San Lorenzo, costruita nel XIV secolo e un tempo una delle più importanti chiese della regione. Il nome deriva da un fenomeno naturale impressionante: tra il XVI e il XVIII secolo, le dune di sabbia mobili iniziarono lentamente a ricoprire la chiesa. La sabbia avanzava continuamente, tanto che i fedeli dovevano spalare la zona intorno alla chiesa per poter raggiungere l'ingresso. Alla fine, nel 1795, la chiesa venne definitivamente chiusa e successivamente demolita. Oggi è rimasta in piedi soltanto la torre, mentre il resto dell'edificio è scomparso sotto la sabbia. Riprese le moto giungiamo nell’ampio parcheggio di Skagen all'estremità della penisola dello Jutland. Qui si incontrano il Kattegat e lo Skagerrak, e proprio sulla punta settentrionale della penisola si trova Grenen, dove i due mari si incontrano. Una lunga passeggiata sulla spiaggia, dove tra l’altro incontriamo due foche grigie ed un serpente, conduce a Grenen, il luogo più famoso di Skagen. Si tratta di una lunga lingua di sabbia che si protende verso il mare. Qui è possibile vedere le onde del Kattegat e dello Skagerrak scontrarsi tra loro.  È uno spettacolo molto particolare e con il vento le correnti provenienti dalle due direzioni creano un mare agitato e onde che sembrano rincorrersi. C’è tanta gente in acqua anche se è consigliabile fare il bagno a Grenen, proprio a causa delle forti correnti e dei vortici. Molti lo fanno per avere idealmente un piede in un mare e uno nell'altro! Terminata la visita decidiamo di pranzare nella piccola area attrezzata vicino il parcheggio ammirando il Det Grå Fyr, il grande faro grigio. Riprendiamo le moto e ci dirigaimo verso sud per visitare il Rubjerg Knude Fyr uno dei fari più spettacolari e fotografati della Danimarca, famoso non solo per la sua posizione, ma anche per la sua incredibile storia di lotta contro l'erosione della costa. Si trova sulla costa occidentale dello Jutland settentrionale, vicino a Lønstrup, affacciato direttamente sul Mare del Nord. Il faro fu acceso per la prima volta nel 1900 e la torre è alta circa 23 metri. In origine si trovava a circa 200 metri dalla costa, ma l'erosione marina ha progressivamente consumato la falesia, avvicinando pericolosamente il faro al bordo. Intorno al faro si formarono inoltre enormi dune di sabbia, che arrivarono persino a ostacolare la luce del faro. Per questo motivo il faro fu definitivamente spento nel 1968. Nel corso degli anni il faro si avvicinò sempre più al bordo della falesia, fino a rischiare di precipitare nel mare. Per salvarlo, nel 2019 fu compiuta un'operazione straordinaria: l'intera torre, del peso di circa 700 tonnellate, venne spostata di circa 70 metri verso l'interno. Fu un intervento estremamente complesso, realizzato su una struttura costruita più di un secolo prima. Il è paesaggio impressionante. Si raggiunge attraversando una zona quasi desertica fatta di dune, sabbia e alte falesie. Dalla sommità del faro e dalle falesie si gode di una vista spettacolare sul mare del nord.  Da una parte si vede la costa che si perde all'orizzonte, dall'altra le immense dune che circondano il faro. Camminarci sopra è un’esperienza davvero unica.

 

12 agosto 2026 (252 km) Si parte in direzione di Løkken per visitare la Løkken Strand una delle spiagge più famose della costa occidentale dello Jutland, nella regione di Nordjylland.  La spiaggia è lunga 10 km e per buona parte è percorribile con i mezzi.  Un vero “luna park” per i motociclisti. Bisogna naturalmente rispettare alcune regole fondamentali per non incorrere in salatissime multe. Percorrere chilometri e chilometri di spiaggia in moto è un’esperienza   unica ed indimenticabile. Se non si vuole affondare sulla spiaggia, rischiando di cadere, il segreto è quello di stare in piedi con un’accelerazione costante. Puro divertimento. Non poteva mancare una pausa caffè sulla piaggia.  Ripartiamo dirigendoci verso sul per giungere nella bella cittadina di Alborg, dove parcheggiate le moto ne approfittiamo per visitare il centro storico con il suo bel castello. Sulla strada per Aarhus visitiamo il pittoresco castello di Gammel Estrup con i suoi magnifici giardini.  Le origini del maniero risalgono al XIV secolo, mentre l'edificio principale che si vede oggi venne sviluppato soprattutto tra il XV e il XVI secolo.  Giungiamo nel tardo pomeriggio a Aarhus dove troviamo posto presso il campeggio DCU-Camping Aarhus – Blommehaven - Ørneredevej 35, 8270 Højbjerg appena fuori città.

 

13 agosto 2026 (250 km) Partiamo verso la città di Aarhus dove alle 11.30 abbiamo il traghetto per Sjællands Odde. Una volta sbarcati e percorsi una cinquantina di chilometri ci fermiamo per l’ultimo caffè di questa splendida avventura on the road.  Il ponte Öresund che collega la Danimarca alla Svezia segna la fine viaggio. Ringrazio i miei compagni di viaggio Mats e Benny per la compagnia, le risate ed i bei momenti trascorsi insieme. Alla prossima.