Moto utilizzata: Bmw GS 1200 - Suzuki V-Strom 650 - Ducati 1200 V4
Multistrada
Partenza: 02 agosto 2026
Arrivo: 13 Agosto 2026
Paesi
visitati: Svezia- Norvegia - Danimarca
Km percorsi : 2.907
02 agosto
2026 (482 km) Finalmente si parte per questa nuova avventura on the
road. Alle 08.00 appuntamento presso l´area di servizio di Glumslöv con
il mio compagno di viaggio Mats. Giusto quattro chiacchiere e si parte.
Percorriamo circa 100 km velocemente via autostrada per poi prenderci
una pausa caffè ed una buona fetta di torta all´arancia preparata il
giorno prima. In breve, giungiamo nella cittadina di Varberg per
visitare l’antica fortezza che domina il Kattegat e dalle cui mura si ha
una bella vista sul mare e sulla città. Si tratta di uno dei luoghi
storici più interessanti della costa occidentale della Svezia,
soprattutto perché racconta bene quanto fosse turbolenta la storia di
questa regione tra Danimarca e Svezia. Le sue origini risalgono alla
fine del XIII secolo, quando il conte danese Jakob Nielsen fece
costruire una prima struttura fortificata sul promontorio sopra il mare.
Per secoli Varberg fu territorio danese. Halland passò definitivamente
alla Svezia soltanto nel 1645, con il trattato di Brömsebro. L’attuale
fortezza risale tra la fine del XVI e l'inizio del XVII secolo.
Passeggiare tra le sue mura, ammirando le splendide vedute sul mare e
sulla città è davvero piacevole. Terminata la visita ripartiamo. Siamo
entrati nel territorio del Bohuslän ossia la regione costiera a nord
di Göteborg, nella Svezia occidentale, affacciata sul Kattegat e
confinante a nord con la Norvegia. È una delle zone paesaggisticamente
più belle della Svezia: costa rocciosa, migliaia di piccole isole e
scogli, villaggi di pescatori e tipiche case di legno. Ed infatti la
nostra meta è il più famoso dei villaggi, Smögen famoso per le sue
casette di legno colorate e la lunga passerella sul mare, la
Smögenbryggan. Già la strada per arrivarci è uno spettacolo. Si
attraversano dei ponti altissimi con delle vedute meravigliose.
Giungiamo finalmente nel piccolo porto turistico. Il cuore del paese è
proprio il porto. Lungo la Smögenbryggan si trovano le caratteristiche
casette in legno coloratissime, ristoranti, caffè, negozi e piccoli
locali. Il contrasto tra le case colorate e le enormi rocce levigate dal
mare è uno degli elementi più belli del paesaggio. Ti lascia senza
parole. Basta allontanarsi brevemente dal porto e salire sui numerosi
punti di osservazione per ammirare la bellissima costa costituita da
grandi lastre di granito rosa e grigio, modellate per millenni dal
ghiaccio e dal mare. Si starebbe ore a contemplarla, complice anche una
meravigliosa giornata di sole. Lasciamo con dispiacere Smögen per
continuare la nostra strada verso nord. È giunto il momento di trovare
una sistemazione per la sera. Troviamo posto presso il campeggio Rörviks
- 45747 Hamburgsund che si trova proprio sulla costa davvero
molto carino e ad un prezzo ottimo. Una volta montate le tende e cenato
ci facciamo una breve passeggiata sul molo.
Domani si entra in Norvegia.
03 agosto
2026 (324 km) Ci alziamo di buon’ora. La giornata si presenta bene con
un gran bel sole. Fatta colazione e preparate le moto si parte verso
Tanum, nel Bohuslän sulla costa occidentale della Svezia, uno dei luoghi
più importanti al mondo per l'arte rupestre dell'Età del Bronzo. L'area
è stata inserita nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO nel 1994.
Dopo circa 20 km siamo sul posto. È ancora presto e siamo i soli a
visitare questo sito. I petroglifi di Tanum sono delle incisioni
realizzate sulle grandi superfici di granito della regione, soprattutto
durante l'Età del Bronzo nordica, indicativamente tra 1700 e 500 a.C.
Le figure sono le più svariate. Persone, talvolta impegnate in danze o
rituali, guerrieri con asce, lance e scudi, animali, soprattutto cervi,
cavalli e bovini, carri e armi, figure e simboli probabilmente legati
alla religione e ai rituali. Il loro colore rosso non è quello
originale. Sono colorati con un pigmento per renderli visibili ai
visitatori. Terminata la visita e riprese le moto in breve siamo in
territorio norvegese. Giungiamo a Moss dove prendiamo il traghetto per
Horten. Da qui comincia il nostro tour in Norvegia. Già da subito la
Norvegia ci regala scorci e panorami meravigliosi. Percorriamo circa
170 km per giungere alla splendida chiesa in legno di Heddal. Si tratta
di una delle chiese medievali in legno più spettacolari del Paese. Si
trova a Notodden, nella regione del Telemark, e soprattutto è la più
grande stavkirke norvegese ancora conservata. La parola norvegese
stavkirke significa letteralmente "chiesa a pali". La caratteristica
fondamentale è infatti una struttura portante formata da grandi pilastri
verticali di legno, gli staver, collegati da travi. Niente chiodi,
niente corde. Heddal risale al XIII secolo, probabilmente alla metà del
1200. Non si tratta di chiesa ”pagana": è una chiesa cristiana
medievale, ma costruita in una società che aveva ancora una forte
eredità culturale e artistica norrena. In effetti sembra quasi una
chiesa vichinga ed è proprio questo che la rende speciale. Il suo
aspetto è maestoso e ti lascia senza parole. Terminata la visita ne
approfittiamo per mangiare qualcosa all’ombra di un albero. Fa parecchio
caldo per essere in Norvegia. Si riparte, pochissimi chilometri e
giungiamo alle Omnesfossen. Si tratta di una cascata il cui fascino sta
soprattutto nel paesaggio fluviale, nelle rocce levigate dall'acqua e
nelle pozze naturali. Nelle vicinanze si trova la Heddal Mølle, un
antico mulino legato alla storia locale. Il paesaggio è selvaggio e
vorremmo veramente trascorrere la notte qui ma alla fine decidiamo di
cercare un campeggio. Un cartello indica la presenza di un campeggio a
circa 3 km. La strada non è asfaltata. Poco dopo giungiamo in un posto a
dir poco magico. Si tratta di un antico villaggio rurale trasformato in
cappeggio. L´ Hogstul Cabins - Hogstulvegen 297, 3697 Tuddal, Norvegia.
Optiamo per la tenda. Il panorama è mozzafiato. Un piccolo lago nella
valle incorniciato tra le montagne e foreste infinite. Ceniamo con
questo splendido panorama. C’è un silenzio surreale. Resto a
contemplare questa bellezza per circa un’oretta poi la stanchezza si fa
sentire.
È
ora di fare la nanna!
04 agosto
2026 (290 km) Sveglia alle sei del mattino. Giornata splendida anche
oggi. Ci sono circa sei gradi e fare la colazione con un panorama così
non ha prezzo. Seduti comodamente dul tavolo vicino alle nostre tende
sorseggiamo un buon caffè´ facendo colazione. Una volta smontate le
tende e preparate le moto lasciamo il campeggio. Percorriamo la
Tuddalsvegen, una strada panoramica che attraversa la zona di Tuddal e
che si arrampica sulle montagne per giungere alla cima del Gaustatoppen
una delle montagne più famose della Norvegia meridionale, situata nella
contea di Telemark. Con i suoi 1.883 metri di altitudine è una meta
turistica molto rinomata. Attraversiamo un paesaggio montano
meraviglioso, con laghi, vallate e viste sul Gaustatoppen. Una volta
scesi dal lato opposto giungiamo nella piccola cittadina di Rjukan,
conosciuta come la città senza sole: Rjukan si trova in una valle molto
stretta, circondata da montagne. In inverno il sole rimane per mesi
sotto l'orizzonte della valle. Nel 2013 sono stati installati dei grandi
specchi sulla montagna che riflettono la luce del sole verso la piazza
della città. Costeggiamo per tutta la sua lunghezza il lago Tinn. La
Norvegia regala sempre dei paesaggi fantastici. Non si smetterebbe mai
di guidare. In serata giungiamo nei pressi di Gol. Il meteo è cambiato
radicalmente come succede spesso in Norvegia ed è prevista pioggia per
la notte e domani mattina così decidiamo di prendere una casetta in
legno per la notte. Troviamo un piccolo campeggio sulle rive di un fiume
veramente ad un prezzo modico. Hallingfisk - Heradvegen 705, 3550 Gol.
Giusto il tempo di sistemarci e comincia a piovere. Le nuvole sono
bassissime, sotto la montagne dall’altra parte del fiume. Una doccia
calda è quello che ci vuole per concludere in bellezza
05 agosto
2026 (278 km). Ore 08.30 siamo pronti a lasciare il campeggio. Ha
piovuto questa notte. Il meteo adesso è nuvoloso ma non dovrebbe
piovere. Le nuvole sono molto basse e creano un effetto particolare. Che
che le montagne siamo sospese nel vuoto. Giungiamo alle cascate
Rjukandefoss presso il piccolo villaggio di Tuv. Una breve passeggiata
nel bosco e poi questa meraviglia ci appare ai nostri occhi.
Rjukandefossen è una cascata doppia, dove l'acqua precipita per circa 18
metri attraverso una stretta gola rocciosa. L'acqua scorre con grande
impeto e proprio oggi la portata è notevole. Tutto intorno alle cascate
si trovano le marmitte dei giganti, ossia delle cavità scavate nella
roccia dall'azione dell'acqua. Una passerella sospesa permette di
attraversare il corso d'acqua e di godere una visuale diversa delle
cascate. Una volta terminata la visita ne approfittiamo per una pausa
caffe´. Appena 55 km e giungiamo sul belvedere di un’altra cascata la
Sjurhaugfossen. Si trova sul fiume Lærdalselvi, vicino a Borgund. Si
caratterizza per una successione di rapide e salti d'acqua concentrati
in una gola molto stretta. A pochi chilometri si trova una delle chiese
medievali più affascinanti di tutta la Norvegia, La Borgund stavkyrkje.
La chiesa risale al 1180. La cosa sorprendente è che, nonostante sia
costruita interamente in legno, è sopravvissuta per più di 800 anni. Il
colore nero dei tetti ed i draghi sulle sommità la rendono unica nel suo
genere. Si riparte e poco dopo imbocchiamo la Aurlandsfjellet, una
delle strade turistiche norvegesi. Ad accoglierci un gruppo di renne al
bordo strada. L'Aurlandsfjellet è una delle strade panoramiche più belle
della Norvegia occidentale. Più che una singola montagna, è un altopiano
montano attraversato da una strada panoramica nazionale, la Nasjonal
turistveg Aurlandsfjellet, che collega Aurlandsvangen, sull'Aurlandsfjord,
con Lærdalsøyri, sul Sognefjord. È conosciuta anche come Snøvegen, la
"Strada della neve". La caratteristica più spettacolare è il contrasto
estremo del paesaggio. Nel punto più alto a circa 1.306 metri il
paesaggio è brullo, roccioso e quasi lunare. E c'è una particolarità
sorprendente: anche in estate si possono trovare grandi quantità di neve
ai lati della strada. È proprio da questa caratteristica che deriva il
soprannome Snøvegen. Sulla strada la cascata di Sluppen, sul versante
dell'Aurlandsfjellet che scende verso Lærdal, lungo la stretta Fv243. La
cascata è raggiungibile direttamente dalla piccola area di sosta di
Sluppen. A questo punto della strada il paesaggio cambia rapidamente:
dall'altopiano roccioso e quasi desertico si torna verso una valle
verde, ricca di ruscelli, torrenti e cascate. Salendo una parte della
strada è immersa nella nebbia e poi improvvisamente attraversando le
nuvole basse il cielo si apre ed il sole torna a splendere regalandoci
un panorama che ci lascia senza parole. Ci fermiamo presso l’area di
sosta Flotane per il pranzo ed un buon caffe´. Tutta la strada regala
scorci di incredibile bellezza. Poi il gran finale! Il belvedere di
Stegastein. Si trova a circa 650 metri sopra l'Aurlandsfjord e consiste
in una spettacolare piattaforma panoramica che sporge verso il vuoto. Da
qui la vista sul fiordo è semplicemente strepitosa. Dopo le foto di rito
scendiamo lungo la strada che conduce al fiordo. Lasciatoci alle spalle
il fiordo imbocchiamo la strada 50 verso Steine e poco dopo facciamo una
sosta proprio sulla strada per ammirare le cascate di Grimsetelvi
fossefall. È formata da un corso d'acqua che precipita lungo il ripido
versante della montagna, formando una lunga serie di salti e rapide.
Dalla strada è possibile quasi allungare un braccio per poterle toccare!
È ora di trovare una sistemazione per la notte. Tra poco pioverà quindi
optiamo per una casetta in legno presso l` Øen Turistsenter - Lienvegen
139, 3580 Geilo. Giusto il tempo di scendere i bagagli e comincia a
piovere. Una bella cenetta e poi a nanna.
06 agosto
2026 (223 km) Oggi percorriamo la La Hardangervidda, la strada
panoramica nazionale Rv7, una delle 17 strade turistiche norvegesi. E´
uno dei luoghi che meglio rappresentano la Norvegia selvaggia. È un
enorme altopiano di alta montagna situato tra la Norvegia orientale e i
fiordi occidentali, e ospita il più grande parco nazionale della
Norvegia. Si rimane colpiti dall´l'immensità del paesaggio: grandi
distese rocciose, laghi, torrenti, montagne arrotondate, neve anche in
estate e pochissimi segni della presenza umana. Raggiungiamo i 1.250
metri per poi scendere verso Eidfjord. Presto giungiamo a Vøringsfossen
senza dubbio la tappa più famosa ed iconica di questo percorso. Si
tratta di una cascata che precipita per circa 182 metri nella profonda
valle di Måbødalen. È uno dei luoghi naturali più conosciuti della
Norvegia. Il paesaggio è surreale e ti lascia senza parole. Dai punti
panoramici è possibile osservare la valle e la cascata da diverse
angolazioni. Ognuna regala una vista diversa. Terminata la visita
facciamo una sosta per un caffe´. Ho appena ricevuto la chiamata
dell’amico Benny che si unirà a questa splendida avventura on the road.
Ci aspetta ad Eidfjord. Presto giungiamo a destinazione e dopo i saluti
e la foto di rito proseguiamo il nostro viaggio. Attraversato il ponte
di Hardanger giungiamo al parcheggio delle cascate di Skjervsfossen . La
caratteristica più spettacolare di questa cascata è che è formata da due
cascate affiancate, che precipitano lungo la parete rocciosa per un
dislivello complessivo di circa 150 metri. La parte che rende
Skjervsfossen davvero divertente è chiamata "The Shower", cioè la
doccia. Un breve percorso porta proprio ai piedi della cascata, dove si
puo´sentire sulla pelle la potenza dell'acqua e il rombo della caduta.
Visto che ha piovuto abbondantemente da queste parti la portata è enorme
e la nebulizzazione dell'acqua è molto intensa. Ne approfittiamo per
farci “una doccia”! Si riparte e poco dopo comincia a piovere. Ci
fermiamo all’area di sosta di Tyrvefjøra famosa per le sue curiose
toilette a forma di albero. Al riparo della pioggia ne approfittiamo
per pranzare. Dopo circa un’oretta ripartiamo. Non piove più e presto
giungiamo alla cascata Steinsdalsfossen sempre sulla Hardanger una
delle cascate più famose e curiose della Norvegia occidentale. La
cascata ha un salto di circa 50 metri, ma non è tanto l'altezza a
renderla famosa. Si può letteralmente camminare dentro! Dal parcheggio
parte un percorso pavimentato che risale lungo il corso d'acqua e passa
proprio dietro la cortina d'acqua. La cosa sorprendente è che si può
attraversare questo tratto senza bagnarsi: si è praticamente dentro la
montagna, con la cascata che precipita davanti a te. Anche qui alla fine
abbiamo deciso di farci “doccia”! Per la serata troviamo posto in tenda
in un piccolo campeggio tra le montagne che sembra uscito dalle fiabe.
Vassel gård - Vasselvegen 39, 5628 Herand.
07 agosto
2026 (260 km) Il meteo non è male oggi e non dovrebbe piovere. Partiamo
verso Utne per prendere il traghetto che ci condurrà a Kinsarvik. Sulla
strada facciamo una sosta caffè per poi proseguire sulla strada n.13
dalla quale si possono ammirare da un lato la cascata Strandsfossen e
dell’altro la cascata Tiornadalsfossen per giungere in breve alle
cascate Låtefossen le piu spettacolari e fotografate della Norvegia
poco a sud di Odda. La particolarità di Låtefossen è che è formata da
due grandi torrenti che scendono affiancati dalla montagna e si uniscono
poco prima di arrivare sotto il ponte. L'acqua precipita per circa 165
metri, creando una nuvola di spruzzi enorme. La cascata è
particolarmente suggestiva perché la strada passa proprio davanti e
sopra il corso d'acqua: il vecchio ponte in pietra offre uno dei punti
panoramici più iconici. Difronte tanta bellezza si resta stupiti e senza
parole. La forza della natura mostra tutto il suo meglio. Proseguiamo in
direzione di Håra dove comincia la strada turistica norvegese Ryfylke.
Questa è una delle zone più spettacolari della Norvegia sud-occidentale,
nella contea di Rogaland. Una regione di fiordi, montagne, cascate,
villaggi e strade panoramiche. Si caratterizza per il suo paesaggio
molto selvaggio. Montagne che precipitano direttamente nei fiordi,
vallate verdi, cascate e piccoli insediamenti lungo l'acqua. Salendo la
temperatura scende a 5 gradi. Decidiamo di fermarci su un promontorio
con vista su un lago in compagnia delle pecore che sono molto presenti
in questi luoghi. Un tavolo nelle vicinanze di una casetta in legno fa a
caso nostro. L’aroma del caffè si diffonde nell’aria. Sorseggiare una
buona tazza di caffè con questo panorama non ha prezzo. Si riparte
scendendo verso Saudasjøen. Una breve sosta per ammirare la cascata di
Svandalsfossen e poi ci dirigiamo verso Nesvik per prendere il traghetto
per Hjelmelandsvågen. Una volta arrivati cerchiamo un campeggio dove
trascorre la notte.
Troviamo posto al Tysdal Camping - Ryfylkevegen 4251, 4137 Årdal.
08 agosto
2026 (134 km) L’intenzione era quella di trascorrere due giorni nella
zona di Stavanger ed organizzare un´escursione al Preikstolen ma le
previsioni meteo in quella zona sono pessime per i prossimi giorni così
decidiamo di proseguire verso Oanes per prendere il traghetto per
Lauvvik. Presto arriviamo a Stavanger per dirigerci immediatamente al
Sverd i fjell, le spade nella roccia. È uno dei monumenti più conosciuti
di Stavanger, sulla riva del Hafrsfjord. Il monumento è costituito da
tre enormi spade di bronzo, alte circa 10 metri, conficcate nella
roccia. Fu realizzato nel 1983 dall'artista norvegese Fritz Røed per
commemorare la battaglia di Hafrsfjord, tradizionalmente datata all'anno
872. Secondo la tradizione, proprio in questa battaglia il re Harald
Hårfagre (Harald Bellachioma) sconfisse i suoi rivali e riuscì a riunire
gran parte della Norvegia sotto un unico sovrano. Per questo l'episodio
viene spesso considerato un momento fondamentale nella formazione del
regno di Norvegia. Le tre spade hanno un significato simbolico: quella
centrale, più grande, rappresenta Harald Hårfagre, il vincitore; le
altre due rappresentano i suoi avversari; le spade sono conficcate
permanentemente nella roccia come simbolo di pace, perché non potranno
più essere utilizzate in guerra. Terminata la visita giungiamo a Bore
proprio dove inizia la strada turistica norvegese Jæren. Oggi non
abbiamo voglia di percorrere tanti chilometri così visto la bella
giornata decidiamo di fermarci per la notte sulla spiaggia di Bore
presso il Bore Strandcamping - Nordsjøvegen 123, 4352 Kleppe. Prendiamo
una casetta in legno molto comoda e spaziosa. Questa zona è molto amata
dai surfisti. Una volta sistemati i bagagli decidiamo di farci un tuffo
nel mare del nord. La spiaggia è bellissima con grandi dune. L’acqua non
è per niente fredda circa 20 gradi. Dopo qualche tuffetto ed una breve
passeggiata sulla spiaggia rientriamo in campeggio per la cena.
09 agosto
2026 (250 km) Si parte in mattinata con un cielo che non promette niente
di buono. Giungiamo al Faro Kvassheim sulla Jæren. Una breve visita e
si riparte per percorre il tratto più spettacolare della strada
turistica norvegese Jæren. È molto diversa dalle altre strade
panoramiche norvegesi: qui il protagonista non è il fiordo, ma il
rapporto tra terra, mare, vento e cielo. Lungo il percorso si incontrano
fari, spiagge, terreni agricoli, piccoli villaggi e punti panoramici.
Sembra di essere in un'altra Norvegia. Proseguamo il nostro percorso
per giungere al faro di Lindesnes, uno dei luoghi più iconici della
costa meridionale della Norvegia. Il meteo è cambiato del tutto ed il
sole è tornato a splendere. Lindesnes rappresenta l'estremità
meridionale della Norvegia continentale. È un luogo dove il Mare del
Nord e lo Skagerrak si incontrano. La costa è caratterizzata da rocce
scure, piccole insenature e mare aperto, continuamente esposto al vento
e alle onde. Il primo faro di Lindesnes fu acceso nel 1656, rendendolo
il più antico faro della Norvegia. L'attuale torre risale al 1915 ed è
alta circa 16 metri. La luce del faro, però, si trova a circa 50 metri
sopra il livello del mare, grazie alla sua posizione su una collina
rocciosa. Quest’area è un museo per il cui accesso si paga un biglietto.
Dalla torre del faro si gode una vista spettacolare sull'oceano. Ci sono
inoltre bunker e fortificazioni della Seconda guerra mondiale nella
zona, che testimoniano l'importanza strategica del promontorio.
Guardando verso l'orizzonte non ci sono fiordi o montagne a chiudere il
panorama, ma solo il mare aperto. È un luogo magico. Riprese le moto ci
dirigiamo verso Kristiansand e sulla strada troviamo alloggio presso il
Sandnes Camping Mandal - Marnarveien 133, 4516 Mandal.
Domani si traghetta in Danimarca.
10 agosto
2026 (88 km) Magnifica giornata di sole e un cielo azzurro meraviglioso.
Ci alziamo con calma e fatta colazione facciamo un breve giro nei
dintorni per poi salire sul promontorio di Kristiansand dove comodamente
seduti al tavolo e con una vista strepitosa ne approfittiamo per
pranzare. Alle 16.30 lasciamo a malincuore la Norvegia. Il traghetto che
ci condurrà ad Hirtshals lascia lentamente la costa norvegese. Le tre
ore di navigazione scorrono tranquillamente. Ne approfittiamo per un
sonnellino sul ponte della nave. Una volta sbarcati ci rechiamo al bel
campeggio di Hirtshals - Kystvejen 6, 9850 proprio sotto il maestono e
pittoresco faro. Staremo qui due giorni. C’è un vento fortissimo ma
fortunatamente l’area delle tende si trova in una zona abbastanza
coperta dal vento. È l’ora del tramonto e vista la bellissima giornata
di sole, nonostante il forte vento, non posso perdermelo. Mi reco sulla
spiaggia. Il vento è così forte che quasi non si riesce a stare in
piedi. L’erba alta per effetto del vento sembra un mare verde di onde.
Mi arrampico sul piccolo promontorio che conduce al faro. E´stato
costruito nel 1862 e la torre è alta circa 35 metri. Domina il mare del
nord. Il panorama è bellissimo ed il faro al tramonto è semplicemente
spettacolare. Pago il biglietto per salire sulla cima. Dalla torre è
quasi impossibile stare in piedi per la forza del vento ma il panorama è
unico, magico. Il sale scende lentamente all’orizzonte. Il cielo sembra
prendere fuoco, il rumore del vento e il frangersi delle onde sulla
costa rendono questo momento unico ed indimenticabile.
11 agosto
2026 (160 km) Il vento è calato del tutto fortunatamente il sole splende
e ci sono circa 16 gradi. Ci dirigiamo immediatamente verso Skagen.
Sulla strada una sosta per visitare Den Tilsandede Kirke, conosciuta in
italiano come “la chiesa insabbiata”, uno dei luoghi più curiosi nei
dintorni di Skagen, in Danimarca. Si tratta dei resti della Chiesa di
San Lorenzo, costruita nel XIV secolo e un tempo una delle più
importanti chiese della regione. Il nome deriva da un fenomeno naturale
impressionante: tra il XVI e il XVIII secolo, le dune di sabbia mobili
iniziarono lentamente a ricoprire la chiesa. La sabbia avanzava
continuamente, tanto che i fedeli dovevano spalare la zona intorno alla
chiesa per poter raggiungere l'ingresso. Alla fine, nel 1795, la chiesa
venne definitivamente chiusa e successivamente demolita. Oggi è rimasta
in piedi soltanto la torre, mentre il resto dell'edificio è scomparso
sotto la sabbia. Riprese le moto giungiamo nell’ampio parcheggio di
Skagen all'estremità della penisola dello Jutland. Qui si incontrano il
Kattegat e lo Skagerrak, e proprio sulla punta settentrionale della
penisola si trova Grenen, dove i due mari si incontrano. Una lunga
passeggiata sulla spiaggia, dove tra l’altro incontriamo due foche
grigie ed un serpente, conduce a Grenen, il luogo più famoso di Skagen.
Si tratta di una lunga lingua di sabbia che si protende verso il mare.
Qui è possibile vedere le onde del Kattegat e dello Skagerrak scontrarsi
tra loro. È uno spettacolo molto particolare e con il vento le correnti
provenienti dalle due direzioni creano un mare agitato e onde che
sembrano rincorrersi. C’è tanta gente in acqua anche se è consigliabile
fare il bagno a Grenen, proprio a causa delle forti correnti e dei
vortici. Molti lo fanno per avere idealmente un piede in un mare e uno
nell'altro! Terminata la visita decidiamo di pranzare nella piccola area
attrezzata vicino il parcheggio ammirando il Det Grå Fyr, il grande faro
grigio. Riprendiamo le moto e ci dirigaimo verso sud per visitare il
Rubjerg Knude Fyr uno dei fari più spettacolari e fotografati della
Danimarca, famoso non solo per la sua posizione, ma anche per la sua
incredibile storia di lotta contro l'erosione della costa. Si trova
sulla costa occidentale dello Jutland settentrionale, vicino a Lønstrup,
affacciato direttamente sul Mare del Nord. Il faro fu acceso per la
prima volta nel 1900 e la torre è alta circa 23 metri. In origine si
trovava a circa 200 metri dalla costa, ma l'erosione marina ha
progressivamente consumato la falesia, avvicinando pericolosamente il
faro al bordo. Intorno al faro si formarono inoltre enormi dune di
sabbia, che arrivarono persino a ostacolare la luce del faro. Per questo
motivo il faro fu definitivamente spento nel 1968. Nel corso degli anni
il faro si avvicinò sempre più al bordo della falesia, fino a rischiare
di precipitare nel mare. Per salvarlo, nel 2019 fu compiuta
un'operazione straordinaria: l'intera torre, del peso di circa 700
tonnellate, venne spostata di circa 70 metri verso l'interno. Fu un
intervento estremamente complesso, realizzato su una struttura costruita
più di un secolo prima. Il è paesaggio impressionante. Si raggiunge
attraversando una zona quasi desertica fatta di dune, sabbia e alte
falesie. Dalla sommità del faro e dalle falesie si gode di una vista
spettacolare sul mare del nord. Da una parte si vede la costa che si
perde all'orizzonte, dall'altra le immense dune che circondano il faro.
Camminarci sopra è un’esperienza davvero unica.
12 agosto
2026 (252 km) Si parte in direzione di Løkken per visitare la Løkken
Strand una delle spiagge più famose della costa occidentale dello
Jutland, nella regione di Nordjylland. La spiaggia è lunga 10 km e per
buona parte è percorribile con i mezzi. Un vero “luna park” per i
motociclisti. Bisogna naturalmente rispettare alcune regole fondamentali
per non incorrere in salatissime multe. Percorrere chilometri e
chilometri di spiaggia in moto è un’esperienza unica ed
indimenticabile. Se non si vuole affondare sulla spiaggia, rischiando di
cadere, il segreto è quello di stare in piedi con un’accelerazione
costante. Puro divertimento. Non poteva mancare una pausa caffè sulla
piaggia. Ripartiamo dirigendoci verso sul per giungere nella bella
cittadina di Alborg, dove parcheggiate le moto ne approfittiamo per
visitare il centro storico con il suo bel castello. Sulla strada per
Aarhus visitiamo il pittoresco castello di Gammel Estrup con i suoi
magnifici giardini. Le origini del maniero risalgono al XIV secolo,
mentre l'edificio principale che si vede oggi venne sviluppato
soprattutto tra il XV e il XVI secolo. Giungiamo nel tardo pomeriggio a
Aarhus dove troviamo posto presso il campeggio DCU-Camping Aarhus –
Blommehaven - Ørneredevej 35, 8270 Højbjerg appena fuori città.
13 agosto
2026 (250 km) Partiamo verso la città di Aarhus dove alle 11.30 abbiamo
il traghetto per Sjællands Odde. Una volta sbarcati e percorsi una
cinquantina di chilometri ci fermiamo per l’ultimo caffè di questa
splendida avventura on the road. Il ponte Öresund che collega la
Danimarca alla Svezia segna la fine viaggio. Ringrazio i miei compagni
di viaggio Mats e Benny per la compagnia, le risate ed i bei momenti
trascorsi insieme.
Alla prossima.