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CROAZIA ROMANIA 2007

 
 

 

Moto utilizzata: Kawasaki KLV 1000 - Auto

Partenza: 14 agosto 2007


Arrivo: 04 Settembre 2007

Tappe: Palermo- Civitavecchia (via nave)- Ancona - Ancona- Zadar (via nave)- Zadar- Plitvicka- Belgrado- Timisoara - Sibiu - Porumbaco de Sus -  Lago Balea - Slimnic - Medias - Sighisoara - Cristian - Saliste - Poiana Sibiliu - Rasinari - Paltinis - Cornetul - Cozia - Bistrita - Hurezu - Bucarest-Palermo (via aereo)

Nazioni visitate: Croazia Serbia Romania


Km percorsi: 2.000 circa

Durata: 21 giorni

14 ago (Palermo-Civitavecchia via nave) Tutto è pronto per la partenza, sono mesi che aspettiamo questo momento. La moto è lì in giardino, pronta per una nuova avventura on the road. Unico neo una fastidiosissima ernia discale che mi tormenta da qualche mese. Il buonsenso consiglierebbe di evitare un viaggio così lungo in moto ma la voglia di partire, il desiderio di avventura è troppo grande per rinunciare, così  stringo i detti e vado per la mia strada. Pagherò cara questa mia decisione !

Alle 18 con la mia Laura, dopo l’ultimo controllo dei bagagli si parte verso il porto, dove alle 20.00 ci imbarcheremo per Civitavecchia. Alle 19 arrivano gli amici per salutarci. Quattro risate, le solite raccomandazioni e poi via ci si imbarca per questa nuova avventura. La nave parte e dal ponte ci accorgiamo con sorpresa che sono ancora lì ad aspettarci per l’ultimo saluto. Intravediamo le loro moto allontanarsi ed il sole ormai tramontato illumina di una luce fioca la città, che come noi si prepara per la notte. La nave è quasi vuota e dopo un breve giro è ora di fare nanna, domani ci aspettano 400 km.

 

15 ago (Civitavecchia-Ancona 410 km) Puntualissima la nave arriva a Civitavecchia in una magnifica giornata di sole, con una leggera brezza a rinfrescare la giornata. Sbarcati dalla nave, ci prepariamo per questa passeggiata verso Ancona dove alle 22 ci attende la nave per Zadar in Croazia. E’ ferragosto e per nostra fortuna le strade sono completamente deserte. Il viaggio procede tranquillo sino ad Ancona, dove arriviamo intorno alle 16. La città sembra abbandonata ! Non c’è anima viva e solo al porto c’è un po’ di movimento. Ne approfittiamo per una breve visita della città. Saliamo al Duomo di San Ciriaco che dal promontorio domina l’intera costa. Da qui si gode una bellissima veduta sul porto e la città. Riscendiamo per il centro storico e ci sediamo comodamente sul lungomare per mangiare qualcosa. Sono già le 20.00 e tra quattro chiacchiere con altri motociclisti giunge il momento di imbarcarsi. Un tramonto bellissimo sul mare ci regala le prime emozioni di questo viaggio. Si parte finalmente…non vediamo l’ora di arrivare.

 

16 ago (Zadar-Plitvicka 140 km) Ore 06.00 finalmente a Zadar. La giornata è bellissima. Dopo un breve controllo alla dogana si parte in direzione di Plitvicka dove sosteremo per la notte e visiteremo il Parco Nazionale. Visto l’orario la strada è deserta. Dopo un breve tratto prendiamo l’autostrada. La temperatura è molto bassa e siamo costretti a fermarci per indossare sotto le giacche qualcosa di caldo. Usciti dall’autostrada ci immettiamo nella statale che porta dritti a Plitvicka. Il paesaggio è bellissimo e la musica nell’interfono rende ancora più piacevole questa passeggiata. Improvvisamente un banco di nebbia ci costringe a rallentare, rendendo il paesaggio surreale. Alle 10 arriviamo a destinazione e immediatamente troviamo posto presto una pensione ad appena 2 km dalla seconda entrata del parco. Sistemati i bagagli ci dirigiamo verso il parco. Il paesaggio montano è di raro splendore, composto in alternanza da montagne e valli ricoperte di lussureggiante vegetazione, emergenze rocciose, piccole paludi, cavità, il tutto condito da 16 fantastici laghi collegati tra loto da ruscelli e cascate, insomma un posto paradisiaco dove rilassare la mente ed il corpo. Vi raccomando di cominciare la visita dalla seconda entrate e non dalla prima e seguire il percorso H, il tal modo visiterete l’intero parco ed il percorso sarà tutto in discesa. All’interno troverete delle aree attrezzate dove mangiare e bere qualcosa, ma vi consiglio vivamente di portarvi la colazione a sacco e scegliere uno dei tanti posti bellissimi dove fermarsi, anche perché i prezzi all’interno sono proibitivi. Laura è entusiasta del posto ed io anche se è la terza volta che vengo continuo a rimanerne incantato. Dopo ore ed ore di passeggiare, giungiamo ala fine del percorso. Ripresa la moto, ci dirigiamo verso casa. Nelle vicinanze del parco non c’è un market fornito e quello vicino all’entrata è esageratamente caro, quindi se volete fare la spesa andate al paese vicino, Korenica in direzione Zadar ad appena 18 km, lì troverete di tutto. La serata trascorre tranquilla e la mia schiena sembra tenere. Domani si và a Zagabria.

 

17 ago (Plitvicka-Zagabria 138 km)  Questa mattina la mia schiena ha fatto un po’ i capricci, ma è bastato un buon caffè con la mia moka ed il fornellino da campeggio, per sentirmi meglio ! Partiamo con comodo alle 08.30 i chilometri da fare sono pochi. La giornata è bellissima e le previsione per la settimana seguente sono eccezionali. Sul percorso ci fermiamo a Turanj presso Karlovac, dove tra il 1991 ed il 1995 si trovava la prima linea di difesa della città, durante la guerra di indipendenza che sconvolse l’assetto politico e territoriale della ex Jugoslavia e feci centinaia di migliaia di morti. Qui è stato allestito un piccolo museo all’aperto, dove tra carri armati, cannoni e case distrutte sono ancora evidenti i segni lasciati dalla guerra. Fatte alcune foto, ripartiamo verso Zagabria dove giungiamo intorno alle 10.30. Nei pressi della stazione ci fermiamo e la mia Laura si adopera per cercare una sistemazione per la notte. Dopo alcuna Hotel esageratamente cari per una notte, la scelta cade sullo Youth Hotel Zagreb – Petrinjska 77 tel. 01-4841261. La camera non è il massimo, ma la posizione a 5 minuti dal centro ed il parcheggio moto ne fanno una valida alternativa. La città di Zagabria è molto bella. E’ una città giovane, dinamica, ricca di storia e luoghi da visitare, con un centro storico interamente pedonale e parchi ovunque dove potersi rilassare. Dirigetevi verso la piazza Bano Jelacic il centro della città e chiedete al centro informazione la guida gratuita in diverse lingue, che offre due diversi itinerari, ben illustrati e dettagliati con i quali potrete fare un giro completo della città, visitando i posti più interessanti. Non perdetevi il magnifico panorama che si gode dalla Torre Lotrscak ed una visita al bellissimo Giardino botanico della città. In serata facciamo un giro per le vie del centro, dove una moltitudine di giovani nei numerosissimi locali all’aperto si preparano a trascorrere la notte. Ci piacerebbe molto restare  ma domani ci spettano 600 km per Timisoara in Romania.

 

18 ago (Zagabria-Timisoara 596 km) Ore 05.00 del mattino, mi sveglio con un dolore tremendo alla schiena. Nonostante prenda un antinfiammatorio il dolore non passa. Intorno alle 08.00 dopo aver passato ore terribili il dolore lentamente và via. Siamo indecisi se continuare o tornare a casa. Continuo a voler andare avanti nella speranza che migliori. Partiamo da Zagabria intorno alle 10.00 il tempo è buono.  L’autostrada verso Belgrado è monotona così per divertirci un po’ cominciamo a cantare ! Non vi dico le risate che ci siamo fatti. Ci fermiamo lungo la strada per pranzare. Sino adesso non abbiamo incontrato nessuna moto. Passiamo il confine Croato ed entriamo in Serbia. Arrivati a Belgrado ci dirigiamo verso il confine rumeno a Moravita a circa 100 km. Passiamo la frontiera senza nessun problema ed anche velocemente, segno tangibile dell’entrata della Romania nella comunità europea. Arriviamo in serata a Timisoara, dove ad attenderci all’ingresso della città c’è la cugina di Laura Slaviza, che ringrazio per la calorosa ospitalità ed accoglienza. Parcheggiata la moto in garage, sistemati i bagagli e fatta una bella doccia, facciamo una visita ai parenti, per poi dirigerci in un delizioso ristorante dove assaggiamo la prima specialità rumena, la “Mamaligà”, una sorta di polenta servita con panna acida e Branza, formaggio di pecora dal sapore salato, una vera delizia. Come se non bastasse un arrosto misto delizioso per completare la cena ! Adesso comincio ad avvertire la stanchezza e la schiena sembra tornare a farmi male. Vorrei farmi un giretto by night della città ma sono troppo stanco è ora di tornare a casa.

 

19 ago (Timisora-Sibiu 265 km) ore 08.00 penso proprio che il mio viaggio in moto sia finito qui, dolori lancinanti alla schiena ed alla gamba non mi consentono neanche di camminare. Dopo una serie di telefonate decidiamo di lasciare la moto a Timisoara e di trasferirci a Sibiu in auto. Fortunatamente il padre della mia ragazza si trova qui per lavoro ed immediatamente viene a prenderci. Sistema una sorta di lettino nell’auto permettendomi di viaggiare disteso. Il mio umore è proprio giù, mi sento un leone che dalla savana passa ad una gabbia. Dal finestrino intravedo i paesaggi che avrei dovuto godermi in moto. La rabbia è così forte che chiudo gli occhi cercando di non pensare, ma non riesco a farlo. Giungiamo a Sibiu presso l’Hotel Silva dove ci avevano già prenotato una stanza. Il dolore è tremendo ed a stento riesco a salire i gradini. Mi aspetta già il medico per una visita d’urgenza. Diagnosi: parestesia alla gamba destra per ernia discale L4L5. Mi prescrivono infiltrazione di cortisone, assoluto divieto di deambulare con successive sedute di fisioterapia, con obbligo di ritorno in Italia non prima di 15 giorni ed in aereo.  Torno in hotel distrutto dal dolore e dalla disperazione di non poter continuare più il nostro viaggio. La mia dolce Laura fa di tutto per consolarmi e tirarmi su il morale. Per quattro giorni vedrò soltanto il giardino ed il campanile della città di Sibiu dalla finestra dell’hotel, percorrendo nella mia mente, quasi in un viaggio fantastico ed immaginario, i luoghi che avrei dovuto visitare e  che per mesi avevo pianificato ed organizzato. Non riesco a rassegnarmi a tutto questo. Dopo circa quattro giorni comincio a fare i primi passi, segno che la terapia ha fatto il suo effetto.  Mi trovo in una splendida città che quest’anno è stata proclamata capitale della cultura europea. Centinaia le manifestazioni, in un programma ricchissimo di eventi. Qui a Sibiu risiedono i nonni della mia ragazza, dove verremo ospitati per il resto della nostra permanenza in città.

 

20 ago-23 ago Sibiu Dopo 4 giorni di stare a letto  lentamente comincio a migliorare e finalmente riesco a fare quattro passi. Ancora non ho avuto il piacere di dare un’occhiata a questa splendida città. Così in serata preso un taxi sino in centro faccio un piccolo giro by night del centro storico, riuscendo a farmi una breve passeggiata nella splendida Piata Mare, la piazza .

 

24 Ago Sibiu-Porumbacu de Sus 40 km Partiamo per un piccolo paesino a circa 40 km da Sibiu, Porumbacu de Sus ospiti di amici di famiglia che gestiscono un piccolo bed & breakfast. Qui il tempo sembra che si sia fermato. Gran parte delle famiglie che vivono in questo paese non conoscono cosa sia lo stress ! Per le strade la sera transitano lentamente i carri trainati da cavalli, le vacche dopo il pascolo rientrano da sole nelle proprie stalle, le oche scorazzano allegramente per le strade  e la gente a fine giornata si rilassa sulla soglia di casa. Un posto fuori dal mondo dove rilassarsi  con la mente o le spirito ed io ne ho proprio tanto bisogno.

 

25 ago Porumabaco de Sus – Lago Balea 60 km Oggi fa un caldo cane, 34 gradi, quindi quale migliore occasione per una bella gita in montagna. Oggi si và sui monti Fagaras sulla mitica Transfagarasan sino al lago Balea. Costruita negli anni 70’ costituisce un classico esempio di quella megalomania che caratterizzava Ceausescu. La strada più alta della Romania, attraversa i monti Fagaras, raggiungendo nel suo punto più alto i  2034 mt. Da nord a sud è un susseguirsi di curve e tornanti, dove fanno capolino paesaggi mozzafiato e scenari di incomparabile bellezza. La strada giunge alla Cascada, un posto ideale dove  sostare e godersi lo spettacolo. Da qui parte una funivia che arriva dritta al Lago Balea. Per chi vuole farsi una passeggiata di 3 ore è possibile giungere proprio sotto la cascata Balea attraverso un sentiero immerso tra i boschi. I 13 km che separano la Cascada dal Lago Balea sono caratterizzati da curve strettissime e vedute mozzafiato e ci si chiede veramente come abbiano potuto fare una strada così. I motociclisti troveranno pane per i loro denti ! Lungo la strada ne incontro diversi ed immediatamente penso che anch’io dovrei essere tra loro ma questa volta è andata così. Giungiamo al Lago Balea, sospeso come uno specchio tra le pareti rocciose. Siamo a 2034 mt e si sente, la temperatura è scesa notevolmente. Facciamo una passeggiata lungo la sponda. Il posto è magnifico e ne è valsa veramente la pena arrivare sin quassù. La strada scende dal versante sud verso il Lago Vidraru ma stasera abbiamo un impegno e siamo costretti a tornare. Per il ritorno prendiamo la funivia sino alla Cascada, dalla quale è possibile godersi uno spettacolo straordinario e guardare dall’alto i famosi 13 km di curve e tornati della Transfagarasan. Oggi è stata proprio una bella giornata e non poteva che concludersi con una cena con i fiocchi ed una gustosissima specialità, la “Tochitura” carne di maiale cucinata in padella, servita in salsa piccante ed accompagnata da “Mamaliga” (una specie di polenta) uovo fritto e formaggio di pecora il famoso “Branza”. Credetemi c’è da leccarsi i baffi ! Il tempo è cambiato radicalmente e si sta avvicinando un forte temporale. Dalla campagna sono visibili i fulmini che illuminano in cielo in lontananza così dopo circa mezz’ora di tentativi andati a vuoto, riesco a fotografarne uno ! Mitica foto

 

26-31 ago Sibiu  Il 26 mattina lasciamo il piccolo paese di Porumbacu de Sus sotto un temporale. Salutiamo gli amici che ci hanno ospitato e torniamo nella splendida Sibiu. Ad accoglierci i nonnini della mia Laura che con i loro 92 ed 88 anni, da 62 anni insieme, fanno di tutto per farmi divertire e non pensare alla mia disavventura. Nonostante l’età il nonnino incredibilmente risulta essere un ottimo cuoco, quasi da fare invidia a chiunque ! I giorni successivi li dedichiamo alla visita della città in ogni suo angolo. Siamo fortunati, ed abbiamo l’occasione di assistere gratuitamente sulla piazza ad un fantastico concerto di Jethro Tull ed al festival medievale con  meravigliosi giochi pirotecnici. La città di Sibiu, oltre ad essere un’ottima base per visitare la Transilvania, offre al visitatore scorci incantevoli di un passato glorioso. Fondata nel XII sec. è una delle città della Transilvania dove il fascino medievale è lungi dall’essere scomparso. Il cuore della città è Piata Mare, collegata ad altre due piazze più piccole Piata Huet e Piata Mica. Non perdetevi assolutamente la vista meravigliosa della città e dei monti Fagares che si gode dalla Torre del Consiglio e dal campanile della chiesa Evangelica. Numerosi gli edifici storici di grande interesse. Anche se la città bassa offre meno cose da vedere, è bellissima da girare a piedi. Una nota particolare merita quella che è la galleria d’arte più vecchia della Romania, proprio sulla piazza, il museo Brukenthal. Se volete mangiare veramente bene e a buon prezzo andate al ristorante Bufnita, sulla via pedonale  Balcescu n.45. Assaggiate almeno una zuppa, vi leccherete i baffi ! Poi se volete esagerare con il gusto e le prelibatezze, fatevi una passeggiata in periferia al ristorante Acasa, Str. Stefan cel Mare 122 – tel. 0744542402, gestito dal simpatico Costel. Assaggiate la zuppa di trippa con panna acida ed aglio ed il gustosissimo “Papanas” un dolce della casa che vi farà entrare in estasi ! Dedichiamo il 29 ago alla visita del Museo della Civiltà Popolare Tradizionale Astra, un immenso parco ed uno dei migliori luoghi del paese per osservare il passato. Qui sono state riassemblate un gran numero di case ed edifici rurali autentici, dando vita così ad un museo etnografico all’aperto. E’ un’esperienza molto interessante e rilassante, da non perdere assolutamente.

 

31 ago Sibiu-Cristian-Saliste-Poiana Sibiu 70 km Oggi vista la bella giornata ne approfittiamo per un giretto tra i piccoli villaggi rurali della zona. Prima tappa è Cristian, fondata nel XIV sec. Un posto da cartolina. Le casette colorate di rosso sono sovrastate dalla grandiosa chiesa fortificata che sorge al centro del villaggio. Ci spostiamo verso Saliste, un altro pittoresco villaggio ricco di folklore. Sulla piazza una statua ricorda Onisifor Ghibu, grande studioso nonché bisnonno della mia Laura !! Dopo aver visitato l’antichissima chiesa del cimitero con deliziosi affreschi sulle pareti esterne ed interne ci dirigiamo verso il villaggio di Poiana Sibiliu. La strada che sale verso il paese è fantastica. Immersa nel bosco ed in buone condizioni offre degli scorci molto belli del paesaggio circostante. Qui la vita scorre lenta, tranquilla, ci si rilassa veramente. Torniamo in città e tutto sembra caotico rispetto alla tranquillità ed al silenzio di quei luoghi.

 

01 sett. Sibiu-Slimnic-Medias-Sighisoara-Rasinari-Paltinis 213 km Partiamo di buona mattina verso Sighisoara, altro importante centro medievale della Romania. Lungo la strada facciamo sosta a Medias, dominata dalla Chiesa Evangelica di Santa Margherita, una struttura fortificata molto bella. L’altare del 1485 è considerato una delle opere d’arte medievale sassone più preziose della Transilvania. Giungiamo a Sighisoara. Le vie della città e numerosi edifici sono in ristrutturazione ed ovunque ci sono cantieri. Nel 2003 quando venni per la prima volta era bellissima, evidentemente in questi anni è stata un po’ trascurata ed adesso fortunatamente si corre ai ripari. Nel giro di un anno tornerà al suo splendore originario. Comunque è sempre entusiasmante farsi un giro della città. Saliamo sulla Torre dell’Orologio, che oltre ad un interessante museo, offre la possibilità di salire ed ammirare dall’alto la città. Un foto di rito sulla casa dove nacque il mitico Vlad Tepes, detto “Dracul” l’impalatore e reso famoso dalla storia del Conte Dracula. Dalla Scala Coperta del 1642 con i sui 172 gradini saliamo verso la  Chiesa della Collina che domina la città. Dopo una passeggiata per vie pittoresche della città e dopo l’immancabile souvenir, ripartiamo verso Sibiu con sosta al piccolo villaggio di Slimnic dove ci aspetta Cris per una buona mangiata in giardino. Con la pancia piena, ne approfittiamo per visitare le rovine dello splendido castello che domina l’intero territorio. Dall’interno della mura è possibile avere una visione a 360° del territorio, con delle vedute bellissime sui paesi circostanti. Dopo le ultime foto, salutiamo Kris e ci avviamo verso casa, non prima di aver visto il villaggio di Rasinari, molto caratteristico e Paltinis, famosa località sciistica del posto ricchissima di verde. Adesso è proprio ora di tornare a casa.  

 

02 sett. Sibiu-Cornetul-Cozia-Bistrita-Horezu-Bucarest 330 Salutati i nonnini di Laura, si parte per Bucarest, ma lungo il percorso faremo delle  soste per visitare i bellissimi monasteri della Valacchia. La prima tappa è il Monastero di Cornetul, dove assistiamo al rito della messa ortodossa. Ci viene offerto del pane e del formaggio in una atmosfera particolare. La chiesa è molto piccola ed è gremita di gente semplice, contadini del posto che con profonda devozione assistono alla messa. Ripartiamo per il Monastero di Cozia. Fu costruito sul finire del XIV sec. e presenta dei dipinti sulle pareti esterne ed interne di una bellezza straordinaria. Bella la fontana realizzata nel 1517.  Si riparte per Bistrita. Il monastero è situato in una zona isolata ed il primo impatto non è dei migliori, ma una volta entrati nel cortile interno, tutto cambia. Monache con delle vesti particolare si aggirano per il cortile, dove al centro è situata la chiesa. Da qui attraverso un sentiero che si inerpica verso la montagna si giunge alla Pestera Sfantul Ghenghe, una cappella nascosta nella grotta di San Giorgio ed un tempo utilizzata per nascondere i tesori del monastero. Purtroppo le mie condizioni non mi permettono di salire fin lassù, cosi affido macchina e video camera alla mia Laura ed a suo padre, che si avviano verso la montagna per visitare questo posto. Nell’attesa ne approfitto per un giretto per il monastero. Dopo circa 40’ ritornano e mi consolo nel guardare le foto ed il video. Ripartiamo per la visita dell’ultimo monastero, Horezu. Giunti sul posto, restiamo veramente colpiti dalla sua bellezza. Un lungo viale conduce alla porta principale che dà accesso al cortile, dove un porticato bellissimo circonda l’intera chiesa. Horezu è uno dei gioielli più preziosi della Romania e fa parte del Patrimonio dell’UNESCO. Un portico interamente affrescato da accesso alla chiesa. Entusiasmante la sua visita. Non c’è centimetro quadrato della chiesa che non sia coperto da meravigliosi affreschi. Persino le travi in legno sono decorate. Rimaniamo letteralmente stupefatti dalla bellezza di questo posto. Un oasi di pace e tranquillità. Se venite da queste parti, non mancate di fare una visita. Ripartiamo per Bucarest, il tempo comincia a peggiorare ed una leggera pioggerellina accompagna il nostro viaggio. Giungiamo a Bucarest in serata. Dopo una visita a degli amici ed ad una buona cena, siamo stanchi ma contenti di questa giornata.

 

03 sett. Bucarest Oggi è l’ultimo giorno della nostra permanenza in Romania, cosi  ne approfittiamo per un giretto della città. Bucarest sinceramente non merita una visita, pochissimi i monumenti (se si vogliono chiamare tali) uno per tutti il Palazzo del Parlamento, primo tra tutte le mostruosità architettoniche mai realizzate nella storia ed esempio principale delle follie del dittatore Ceausescu e di sua moglie Elena. Comunque abbiamo una giornata da spendere e così facciamo una passeggiata per le vie caotiche del centro. Unica nota di merito  gli splendidi parchi della città dove trascorriamo delle ore veramente rilassanti.

 

04 sett. Bucarest Palermo via aereo Si torna casa, dopo questa disavventura. La moto è rimasta a Timisoara in buone mani. All’aereoporto giungiamo con bauletti, caschi e giacche moto. La gente ci guarda incuriosita e dal mio zoppicare intuisce che qualcosa è andato male. Arrivederci Romania, se tornerò ancora una volta, sarà sicuramente in moto, almeno spero !

 

Vorrei ringraziare la mia dolce Laura che mi è stata accanto in tutti i momenti difficili e che mi è stata di grande supporto morale. Non ho parole per tutto quello che ha fatto.

Ringrazio i  mitici nonnini Emil e Pompeia che con i loro 180 anni insieme hanno fatto di tutto per rallegrarmi, coccolarmi e prepararmi delle squisitezze culinarie eccezionali.

Infine ringrazio calorosamente il padre della mia ragazza Stefan, che ha fatto di tutto per aiutarci, permettendomi di recuperare fisicamente e rendendo particolarmente piacevole la nostra permanenza in Romania.

 

Alla prossima

 

Francesco