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FOTO

05) 27 Settembre 2026 - Gibellina vecchia-Buseto Palizzolo

 

 

Moto utilizzata:      7 moto


Nazioni visitate: Italia


Regioni visitate: Sicilia


Km percorsi: 250


Durata: una  giornata

 

Ancora una splendida giornata di sole per il mio ultimo giretto per quest’anno in Sicilia. Si parte verso Torretta per poi giungere alla Tomba del gigante nei pressi di Montelepre, un affascinante e misterioso monumento funebre immerso nella campagna siciliana. La struttura si presenta come un sarcofago in pietra dalle dimensioni colossali. Nel corso del tempo, la sua monumentalità ha acceso la fantasia degli abitanti della zona, dando vita a diverse interpretazioni, tra le quali che si tratti della tomba di un gigante o di un nobile guerriero saraceno.  L'opinione oggi più accreditata dagli esperti è che la struttura sia in realtà un cenotafio, ovvero un monumento sepolcrale vuoto, eretto esclusivamente per memoria o per onorare un personaggio illustre seppellito in un altro luogo. Si riparte verso Partinico. Una breve sosta nei pressi del lago Poma e poi si continua verso Gibellina. Si tratta di un´area  geografica di circa 60 chilometri fortemente caratterizzata da colline coltivate, ampi vigneti, oasi naturali e una storia recente segnata dal terremoto del Belice del 1968. E di fatti la nostra meta è Gibellina Vecchia e il Cretto di Burri. Proseguendo lungo la Valle del Belice, si incontrano i ruderi della città vecchia distrutta dal sisma. Qui sorge il monumentale Cretto di Burri, una delle opere di land art più grandi d'Europa. Alberto Burri ha cementato le macerie del paese ricreando un labirinto bianco che ricalca l'antica mappa stradale. Un sudario di cemento silenzioso e suggestivo che lascia senza fiato. Terminata la visita ci dirigiamo verso Santa Ninfa per il pranzo. Ci viene consigliato il ristorante Due Palme - SS119, 91029 Santa Ninfa.  Ottimi antipasti rustici e primi e secondi buonissimi. Consigliatissimo! Terminato il pranzo ci rechiamo a Gibellina Nuova per visitare la Montagna di Sale, una delle opere d'arte contemporanea più iconiche e visivamente potenti di tutta la Sicilia, situata a Gibellina Nuova. Fu Creata dal celebre maestro Mimmo Paladino. L'opera nasce originariamente nel 1990 come scenografia per la rappresentazione teatrale de La Sposa di Messina di Schiller, andata in scena tra i ruderi di Gibellina Vecchia durante le storiche Orestiadi Baglio Di Stefano.Oggi, l'opera è installata in modo permanente proprio all'ingresso del Baglio Di Stefano, la suggestiva masseria fortificata dell'Ottocento che ospita la Fondazione Orestiadi e il relativo complesso museale. L'installazione si presenta come una grande collina di cemento, fiberglass e pietrisco, interamente ricoperta da uno strato di sale marino bianco e brillante. Dalla superficie di questo cumulo emergono 30 cavalli in bronzo in varie posizioni: alcuni sembrano risalire la china, altri giacciono riversi o intrappolati nel sale. L'opera è carica di simbolismi legati alla cultura mediterranea e alla storia del territorio.  Il Sale rappresenta la vita, la conservazione, ma anche la distruzione e la sterilità dei campi su cui viene versato, un chiaro richiamo alla terra bruciata e alla tragedia del terremoto del 1968. I Cavalli simboleggiano la vitalità, l'energia e la nobiltà. Il fatto che siano bloccati o che emergano a fatica dalla montagna evoca l'immagine di un'intera civiltà (quella della Valle del Belice) che tenta con orgoglio di risorgere dalle proprie macerie. Bellissimo e molto interessante La Fondazione Orestiadi e il Museo delle Trame Mediterranee. Questo museo non è una semplice galleria d'arte, ma un vero e proprio ponte culturale tra la Sicilia e i paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Il museo custodisce un'incredibile collezione di costumi d'epoca, tessuti ricamati, gioielli in argento, ceramiche artistiche e utensili artigianali provenienti da Tunisia, Marocco, Palestina, Spagna, Grecia e dalla stessa Sicilia. Inoltre, il Baglio ospita opere d'arte contemporanea lasciate in dono dai tantissimi artisti, poeti e intellettuali che accorsero a Gibellina per partecipare al grande sogno della ricostruzione culturale. Oltre alla Montagna di Sale, i cortili del Baglio ospitano altre sculture monumentali da ammirare a cielo aperto. Un’esperienza unica da vivere con calma. Terminata la visita ci dirigiamo verso Buseto Palizzolo. La strada che scende verso il mare regala dei scorci di una bellezza incredibile. Si vedono anche le isole Egadi ed in particolare Favignana. Se si passa da queste parti non si può non fare sosta a Balata di Baita al Bar Caleca per assaporare delle gustosissime cassatelle fritte alla ricotta e delle deliziose genovesi con crema gialla. Una vera delizia per il palato. Adesso si può anche fare rientro verso casa. Alla prossima.

 

  

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Lamps siculi

Francesco