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FOTO

01) 04 Gennaio 2014 - La grotta dei Ciavuli e le Macalubbe

 

 

Moto utilizzata:    2 Bmw R 1200 GS - Bmw R 1200 GS Adventure- BMW 1150 R - Moto Guzzi NTX 750 - Honda VFR 800

Tappe: Palermo, Termini Imerese, Caccamo,Roccapalumba, Filaga,Santo Stefano Quisquina,Bivona,Alessandria della Rocca,Sant'angelo Muxaro,Santa Elisabetta, Aragona,Palermo


Nazioni visitate: Italia


Regioni visitate: Sicilia


Km percorsi: 320


Durata: una  giornata

Purtroppo oggi il sole ha deciso di andare in ferie ma non piove e c’è una temperatura gradevole. Visto che mi trovo in terra sicula ne approfitto per inagurare la nuova stagione motociclistica in compagnia di vecchi amici. L’appuntamento è a Bagheria presso lo svincolo autostradale. Un buon caffè ed un cornetto per cominciare bene la mattinata ed aspettare i ritardatari ! Finalmente si parte verso Termini Imerese per lasciare l’autostrada ed imboccare la SS285 verso Caccamo.  Un susseguirsi di curve e tornanti in breve ci portano nei pressi dell’antico castello che domina la valle con il suo lago. Si prosegue verso Roccapalumba per poi continuare sino a giungere al bivio di Filaga e dirigerci a Santo Stefano Quisquina. Pochi chilometri fuori dal paese siamo immersi nella nebbia con una leggerissima pioggerellina. Sulla piazza davanti la grande fontana parcheggiamo le moto per una breve pausa caffè ed una passeggiata nel centro.  Si riparte verso la nostra prima destinazione la Riserva Naturale della Grotta di Sant’Angelo Muxaro o dei Ciavuli http://www.legambienteriserve.it/sezioni/muxaro/1.html . Parcheggiate le moto sul sentiero ci dirigiamo dapprima  sul costone di roccia che sovrasta la grotta dove sono ben visibili alcune tombe a tholos del periodo miceneo. Tra queste spicca per la sua grandezza e bellezza la cosiddetta “Tomba del Principe”. Subito dopo scendiamo verso la grotta. Il luogo è davvero pittoresco e ricopre una grande importanza per lo studio della circolazione idrica presente e passata e per l’opportunità, attraverso delle guide specializzate, di visitare i meandri ed i cunicoli più nascosti.  Si è fatto ora di pranzo è quindi è il caso di trovare un buon posticino dove mangiare qualcosa.  Giungiamo dopo circa 15 km ad Aragona. Presso il Ristorante-Caffè Olimpia – Via Salvatore La Rosa 104 – Tel. 092236659. Il posto si rivela ottimo e la signora che lo gestisce si premura di prepararci un bel pranzetto a base di antipasti vari, due tipi di pasta e gli immancabili dolcetti. Dopo il caffè si riparte verso le “la Riserva delle Macalubbe di Aragona”  http://www.aragonaonline.it/maccalube.htm . Si tratta di una riserva nata per tutelare un fenomeno geologico particolare, definito come “vulcanismo sedimentario”. Il fenomeno si manifesta in presenza di gas sottoposto ad una certa pressione ed a materiale argilloso misto ad acqua. Il tutto forma la suggestiva collina dei Vulcanelli. Una landa brulla tra il biancastro ed il grigio,  dalla quale si elevano, quasi a ricordare un paesaggio lunare, una serie di vulcanelli di fango. Molto forte il contrasto con tutto il paesaggio circostante.  Impossibile avvicinarsi il fango è troppo alto e si rischia di restare impantanati. Sono quasi le quattro e finalmente viene fuori il sole, cambiando completamente il paesaggio. Si riparte ma la Guzzi improvvisamente si ferma ! E’ finita la benzina. Niente di preoccupante, nei paraggi c’è un rifornimento aperto e così dopo aver riempito una bottiglia e fatto ripartire la moto, siamo pronti a far rientro verso casa. Un magnifico tramonto ci fa compagnia per alcuni chilometri sino a quando scende la sera e con essa il buio. Alla prossima

 

Per chi volesse partecipare alle nostre gite fuori porta fracharly2001@yahoo.it o chiami il numero 3286183426. Non si accettano “SMANETTONI”

Lamps siculi

Francesco