Una festa che si ripete da 383
anni, tra sacro e profano, il Festino di Santa Rosalia.
Un festino contro la mafia, un
messaggio di speranza nel futuro al grido di Viva Palermo e Santa Rosalia. Il
consueto appuntamento con i festeggiamenti per la celebrazione di Santa Rosalia,
Santuzza amatissima dai palermitani, si è ripetuto quest'anno per la sua 383°
edizione. Il 14 luglio, giorno del festino, la Santuzza è stata condotta in
trionfo su di un enorme carro in stile barocco per solennizzare il sodalizio tra
Santa Rosalia... e la città che a Lei, devota, si rivolge.
Sodalizio che ha radici remote, riconducibili nel 1624 quando un’imbarcazione
arrivata al porto di Palermo introdusse in città una terribile epidemia di
peste. Un flagello che ridusse Palermo e i palermitani in ginocchio fino a
quando la Santa, Rosalia, fanciulla di nobili origini, morta nel 1156 da eremita
su Monte Pellegrino, apparve ad un cacciatore indicandogli il luogo dove avrebbe
trovato i suoi resti che avrebbero allontanato la peste dalle strade se portati
per la città. La peste fu sconfitta e Santa Rosalia, divenne la patrona di
Palermo spodestando Santa Oliva, Santa Ninfa, Sant’Agata e Santa Cristina. Il
festeggiamento di questo evento miracoloso, avveratosi per intercessione di
Santa Rosalia, è rimasto nei secoli il momento più atteso ed emozionante nella
vita civica e religiosa dei palermitani. La Santuzza viene condotta in trionfo,
durante il festino, lungo l’antico Cassaro, oggi Corso Vittorio Emanuele ,
partendo da Palazzo Reale per giungere al porto in cui si tengono ogni anno i
consueti giochi di fuoco a rimarcare il momento di festa in onore di Santa
Rosalia e del suo festino.Il Festino di Santa Rosalia 2007 ha visto un carro
interamente addobbato con mille chili di Swarovski inviati da una azienda
svizzera che ha sponsorizzato il festino di Santa Rosalia ed è
stato caratterizzato da un forte messaggio di legalità.
L’attore de “I cento passi” Lo Cascio ha interpretato dal carro della
Santuzza, l’orazione di Salvo Licata dedicata a Falcone e Borsellino e scritta
dopo l’eccidio di Via D’Amelio avvenuto il 19 luglio 1992. La performance
narrativa è stata accompagnata da un brano di Giovanni Sollima eseguito
dall’Orchestra Sinfonica Siciliana, mentre l’etoile dell’Opera di Parigi
Eleonora Abbagnato, in questo festino, ha vestito i panni dell’Angelo del Bene
che sconfigge il male. Dietro il carro trionfale di Santa Rosalia ci sono stati
altri due carri con attori, musicisti, gruppi acrobatici e coreografie
sospese. Al termine, al Foro Italico, giochi pirotecnici per concludere in
bellezza la serata.
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